Vivere in mansarda

Vivere in mansarda

Un tempo era la casa spaziosa a far gola agli acquirenti. L’opportunità di vivere in ambienti dispersivi da arredare in molteplici modalità significava poter ostentare magnificenza e grandiosità, soprattutto nei confronti della società. L’ambiente vasto conferisce un senso di imponenza e di maestosità, diventando spesse volte inservibile, se non del tutto inadeguato. Le tendenze odierne, invece, cambiano rotta. Non più spazi immensi, quanto piuttosto ambienti ridotti, se non addirittura accorpati, per ricreare un’atmosfera intima, sofisticata e, soprattutto, accogliente.

Oggi lo spazio piccolo è una filosofia di vita: la frenesia quotidiana e una serie di esigenze logistiche impongono l’uso di ambienti funzionali, preferibilmente pratici, facili da pulire e da mantenere in ordine. La villa in periferia viene soppiantata dalla mansarda in pieno centro, dove la fermata dell’autobus è a due passi da casa mentre la sede di lavoro dista solo qualche chilometro. I bisogni si evolvono assieme alle tendenze, e se un tempo l’uomo puntava sull’acquisto di immobili che potessero rimanere alle generazioni future, oggi si propende per ambienti piccoli, in pieno centro ed il cui prezzo sia possibilmente contenuto.

Una sola parola racchiude tutto ciò: mansarda. Accogliente, pratica ed accessibile a tutti, il sottotetto viene rivalutato trasformando il vecchio lavatoio di un condominio in un ambiente chic, caloroso e a misura di ogni bisogno. Che sia di 80 metri quadri o poco meno di 30, la mansarda è un locale ricavato dal sottotetto di un edificio che, ristrutturato e reso abitabile, può trasformarsi in una vera e propria abitazione.

Un solo aggettivo la caratterizza rispetto alle altre strutture architettoniche: accogliente. L’idea degli spazi minimi, accorpati in uno o due ambienti, consente di rendere pratici i vani potendo arredare con differenti soluzioni, suddividendo gli spazi comuni (come l’ingresso soggiorno e la cucina) con alternative di design.

La mansarda è di derivazione prettamente francese. Fu François Mansart ad idearla nel diciassettesimo secolo, rivalutando uno spazio che veniva generalmente destinato per altri usi. Il trascorrere degli anni e l’evoluzione delle architetture ha consentito di migliorare gli ambienti rendendoli più abitabili sia in altezza che per estensione giungendo alle strutture più moderne e sofisticate meglio note con il termine attico. Se quest’ultimo è un immobile riservato solo ad una certa clientela, la mansarda è alla portata di tutti, potendo acquistarla a prezzi concorrenziali anche se ubicata in luoghi strategici nel pieno centro della città.
La mansarda, oggi, è una questione di spazio. Le città si ampliano di anno in anno affollandosi continuamente. Trovare una casa libera è una scommessa persa fin dall’inizio mentre i prezzi lievitano con l’aumento delle richieste. Rivalutare un sottotetto diventa l’alternativa ideale per non rinunciare alla città: la ristrutturazione prevede specifici lavori e una spesa di non poco conto, che però incontra le agevolazioni fiscali grazie alla detrazione pari al 50% del costo sostenuto.

Ed è con tale scopo che i tetti a spiovente e le travi a vista non sono più una questione di necessità, quanto piuttosto un elemento decorativo con cui arricchire i propri spazi. La mansarda, trovandosi all’apice di un palazzo, offre scorci panoramici e viste mozzafiato che consentono di abbracciare con un solo sguardo l’intera città.

Quasi come se si potesse dominare il mondo da una posizione così strategica, la mansarda è altresì fresca d’estate e calda d’inverno, a maggior ragione se si rivaluta il tetto con coibentazioni e cappotti. L’opportunità di installare stufe e camini senza intaccare molto sullo stabile consente inoltre di rivalutare le prestazioni energetiche potendo installare soluzioni differenti a minimo impatto ambientale.

Scopri come ristrutturare il sottotetto e vivere in mansarda con un progetto definito in ogni dettaglio

Ristrutturare casa è un progetto da definire in ogni dettaglio. Soprattutto se trattasi di un sottotetto le cui spese di ristrutturazione includono costi necessari per ottenere quei certificati che consentono l’abitabilità della mansarda. Crearsi una casa su misura è una tendenza contemporanea, a maggior ragione se si fiuta l’affare di acquistare un immobile con annesso sottotetto.

A prescindere se si trovi in pieno centro, in una zona di villeggiatura o sia un fienile di campagna, per il recupero dei soffitti è fondamentale che la mansarda sia un progetto architettonico studiato nei minimi dettagli. Nulla andrà lasciato al caso mentre il costo per le ristrutturazioni della casa possono variare al mq.

Sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per la stesura di un progetto. Primo fra tutti spicca il rifacimento del tetto che, corrispondendo al soffitto della mansarda, deve essere adeguatamente coibentato per evitare infiltrazioni di umidità e di pioggia. In questo caso è da valutare se la spesa ricada in capo al solo proprietario del sottotetto o può essere ripartita fra i condomini perché, qualora la mansarda rappresentasse l’ultimo piano di un condominio, il tetto è un lavoro che spetta in molti casi a tutti i proprietari dello stabile.

Diversa situazione è quando l’edificio appartiene ad una sola persona. In questo caso la spesa per la copertura termica del tetto grava sul solo proprietario, che potrà scegliere la migliore soluzione per ottenere un isolamento termico adeguato alle proprie esigenze. La coibentazione protegge gli interni della mansarda dall’umidità e dal sole, potendo mantenerla fresca ed asciutta, minimizzando inoltre la dispersione del calore durante l’inverno.

Un secondo aspetto da non sottovalutare nella ristrutturazione di un sottotetto è la suddivisione della planimetria interna. Per rendere accogliente e vivibile una mansarda è necessario definire un numero di vani la cui ampiezza sarà proporzionale agli spazi a propria disposizione. Un sottotetto di 30 mq può contenere al massimo due vani, includendo una camera da letto, un piccolo bagno ed un soggiorno – cucina.

vivere-in-mansarda-camera-da-letto-2Una maggiore metratura consente di ricavare più ambienti e di renderli adatti alle proprie esigenze. Da una mansarda di 80 mq è possibile ricavare un ingresso – cucina con angolo soggiorno, un bagno e due camere da letto. Un locale intermedio può essere adattato sfruttando lo spazio della zona giorno per ricavare una sola cucina ed un piccolo ingresso, tralasciando comunque due camere da adibire alla zona notte. Queste ultime, per esigenze differenti, potrebbero essere ridotte ad una sola, a maggior ragione se si vuole destinare la mansarda a single o ad una giovane coppia.

Ulteriore fattore è la luce realizzata mediante aperture come porte e finestre. Alcune aziende del settore, così come alcuni architetti, consigliano soluzioni come lucernari e finestre sul tetto. La soluzione è contemporaneamente affascinante e bella, sfruttandola soprattutto per migliorare la luce interna degli ambienti. Il lucernario, infatti, è un’apertura posta in prossimità del tetto, la cui funzione è quella di riscaldare gli ambienti e di consentire il ricircolo d’aria.

Un’alternativa elegante e di grande effetto è invece la finestra sul tetto. Simile al lucernario per funzionalità, si differenzia da quest’ultimo per grandezza e per la possibilità di ottenere benefici dalla sua installazione. Ricevendo direttamente la luce è possibile mantenere caldi gli ambienti interni durante le stagioni invernali, utilizzando sistemi oscuranti per diminuire il calore durante le stagioni estive. La finestra sul tetto regalerà una vista sul cielo davvero unica, trasformando un elemento architettonico in un arredo di tendenza molto elegante.

Le ristrutturazioni degli interni di un sottotetto non si fermano solo all’aspetto strutturale per creare su misura una mansarda. E’ necessario annoverare fra le spese anche lavori meno importanti, ma comunque necessari per migliorare l’ambiente. Fra tutti, i rivestimenti per cucina, bagno e pavimentazione si rivelano un acquisto necessario perché le mattonelle possono diventare un elemento decorativo sostituendosi ai tradizionali arredi.

Il costo al mq varia in base ad una serie di fattori, fra cui la scelta dei materiali e della posa. Nessun problema sorge se i lavori di ristrutturazione servono a rendere vivibile la mansarda, a differenza della semplice ristrutturazione degli interni già predisposti ad essere abitabili. In quest’ultimo caso è possibile optare per una posa delle ceramiche sul pavimento già esistente, o per la rimozione delle mattonelle sostituendole con le nuove.

In tal caso la spesa ricomprenderà anche i costi di smaltimento, oltre alla manodopera di un professionista. Le ceramiche potranno essere scelte fra un gres porcellanato, una mattonella effetto marmo, un parquet o un laminato e ciascuna idea può rivalutare la mansarda in molteplici modi, rendendo ogni camera unica ed esclusiva. I rivestimenti per parete possono spaziare dalle ceramiche decorative alle maioliche, potendo prediligere soluzioni semplici al solo scopo di preservare le pareti dall’umidità.

I lavori di ristrutturazione di una mansarda devono essere eseguiti con la finalità di riqualificare gli interni da un punto di vista energetico. Si è parlato di coibentazioni, ma è necessario soffermarsi sulla scelta dei materiali orientandosi sugli infissi con vetro camera e stufe che riscaldano gli ambienti in poco tempo. Anche la luce è un aspetto importante: lo spazio ridotto della mansarda può essere migliorato con finestre, rivestimenti e soluzioni che rendano un effetto ottico di ampiezza e di volumetria.vivere-in-mansarda-camera-cucina

Ad esempio è sconsigliato scegliere pareti tinte con colori scuri, prediligendo tonalità calde e luminose tali da attirare la luce del sole. Se si vuole scegliere una pittura moderna, ad effetto cemento, rame o legno, è sempre preferibile optare per toni che possano ottimizzare l’illuminazione interna.

La ristrutturazione di un sottotetto consente di ottenere benefici fiscali seguendo specifiche regole. Le detrazioni per la ristrutturazione di un sottotetto sono accessibili quando l’unità immobiliare, già esistente ed iscritta regolarmente al catasto, venga modificata nella sua destinazione d’uso da lavatoio ad abitazione residenziale. Si tratta di una riqualificazione degli ambienti che viene apprezzata dalla legge. Aggiunte (come ampliamenti in altezza del tetto) non saranno detraibili, includendo nella dichiarazione dei redditi solo le spese eseguite sull’unità immobiliare esistente.

Nel caso in cui la mansarda sia già abitabile, dotata di impianti ma ristrutturata per una rivalutazione dal punto di vista energetico, è possibile ottenere una detrazione fiscale fino al 65%, soprattutto se si tratta di parti in comune con il condominio. Il rifacimento del tetto, infatti, non agevola solo il proprietario della mansarda, garantendo invece un tornaconto anche nei confronti degli altri condomini che potranno ottenere benefici in termini di estetica e di funzionalità.

Una mansarda può essere comoda ed abitabile, adatta ad una famiglia ma anche alle giovani coppie. Un’adeguata ristrutturazione consentirà di migliorarne gli interni rendendola efficiente e, soprattutto, bella.

Vivere in mansarda ultima modifica: 2017-03-10T10:50:37+00:00 da Ristrutturazione