Ristrutturazione di un loft

Ristrutturazione di un loft

Per chi è alla ricerca di una struttura moderna, da adibire ad ufficio oppure a residenza non può non conoscere una delle tendenze che sta prendendo piede soprattutto nelle grandi metropoli: quella di ristrutturare un loft. Se ne sente parlare spesso, sia dalle riviste del settore che su molti programmi televisivi, eppure non si ha chiara l’idea di cosa sia effettivamente un loft. Quello che emerge dalle fotografie tratte su internet è un ambiente open space nella planimetria e nella cubatura interna, adibito precedentemente ad uso industriale o commerciale ma che diventa disponibile per trasformarsi in una confortevole casa o in un ufficio avant garde.

Non a caso sono molti gli studi professionali, soprattutto di architettura e di design, ricreati in grandi spazi dove la possibilità di lavorare in gruppo viene favorita dalla presenza di un unico ambiente. Il loft, grazie all’ampia superficie calpestabile e all’immensità della struttura, ha numerose potenzialità: può essere ristrutturato in differenti modi ricreandone spazi personalizzati molto originali. E’ necessario sottolineare che i lavori di ristrutturazione sono complessi, non tanto per la metratura quanto piuttosto per la presenza di rigide regole per trasformare un magazzino in una dimora residenziale.

Infatti sarà importante informarsi sui regolamenti comunali e sui costi da sostenere per modificare la categoria catastale della struttura considerando che, in base alla classe di provenienza, si potrebbero pagare imposte elevate al momento dell’acquisto. Inoltre è buona norma studiare il regolamento condominiale (qualora ci fosse) per accertarsi che non esista alcun impedimento circa la destinazione d’uso del magazzino.

I vantaggi della ristrutturazione di un loft per ottenere un’abitazione moderna e funzionale

In altri termini: conviene comprare un loft? Dipende da alcuni fattori come la destinazione d’uso e gli investimenti che si vogliono realizzare, considerando che, a conclusione dei lavori, si potrà ottenere un ambiente unico ed esclusivo. Molti si staranno ponendo la stessa domanda: nel gergo tecnico, che cos’è un loft? Ebbene, secondo la definizione comune l’etimologia della parola loft deriva dal tedesco luft o dal norvegese lopt e, in entrambi i casi, la traduzione letteraria dei termini è aria.

ristrutturare-loft-3L’aria, infatti, è il primo elemento che caratterizza la struttura che si presenta priva di pareti divisorie e con un’ampia pavimentazione. Secondo elemento è la luminosità creata dalla presenza di ampie vedute realizzate sotto forma di finestra o di portefinestre. Se si tratta di un magazzino dismesso è facile intuire come uno spazio industriale necessiti soprattutto di luce naturale e di un solo ambiente che permetta l’utilizzo di macchinari da lavoro o di arredi ad uso commerciale.

Una volta dismessa, la struttura può essere recuperata per ricavarne un locale da destinare ad ufficio o a dimora residenziale. In base al risultato che si vorrà ottenere il progetto di ristrutturazione da negozio/capannone a loft può prevedere specifici interventi: sarà fondamentale considerare l’impostazione architettonica del magazzino, la ridefinizione della planimetria, l’opportunità o meno di realizzare uno o più soppalchi da utilizzare come studio o zona notte.

Un loft ristrutturato è molto più di un semplice appartamento dotato di un comfort ineguagliabile rispetto alle tradizionali dimore: l’ampia superficie permette infatti di giocare con gli arredi seguendo le ultime tendenze e personalizzando ogni angolo della struttura. Non esisteranno problemi di spazio anche se, a ben vedere, potrebbe sollevarsi la questione della privacy. Un appartamento è dotato di porte che isolano le stanze l’una dall’altra permettendo di ritagliare un angolo proprio all’interno dell’abitazione.

Con alcuni escamotage anche il loft potrà avere spazi all’interno del quale sarà possibile isolarsi ascoltando buona musica o leggendo un bel libro. Le difficoltà di ristrutturare un loft sono solo iniziali, ossia nella fase progettuale. Per un magazzino dismesso potrebbero essere necessari interventi di ristrutturazione sia interna che esterna, con particolare attenzione all’agibilità della struttura. Potrebbe rivelarsi utile ammodernare l’immobile eseguendo lavori di rifacimento della facciata esterna, così come l’impianto idrico e quello elettrico dovranno adattarsi alla destinazione d’uso.

Una caratteristica da studiare sarà quella di rendere accogliente l’ambiente utilizzando soluzioni termoisolanti capaci di riscaldare lo spazio senza spreco di energie. Uno dei problemi che un loft potrebbe presentare, ad esempio, è proprio quello della dispersione energetica causata sia dalla cubatura interna, sia dai materiali edili utilizzati in fase di costruzione. Un magazzino industriale utilizza impianti termici ben diversi rispetto a quelli di una normale abitazione: la potenza è maggiore (non a caso l’impianto elettrico a scopo industriale ha un voltaggio diverso) dovendo riscaldare/raffreddare una superficie ampia soprattutto in altezza.

Bisognerà scovare l’alternativa migliore per isolare termicamente il loft tramite una ristrutturazione energetica completa. La coibentazione, ad esempio, è un sistema che permette di installare pannelli termoisolanti all’interno degli ambienti così come la predilezione del cappotto che, in questo caso, riveste esternamente il magazzino. Il cappotto potrà essere utile se il loft sarà ricavato da una struttura indipendente rispetto a condomini ed edifici a differenza della coibentazione che può essere realizzata in ogni tipo di ambiente.

Per migliorare ulteriormente l’isolamento termico si potranno installare serramenti a doppio vetro che, senza perdere in luminosità, ridurranno la dispersione del calore in inverno impedendo al caldo di penetrare durante l’estate. Alcuni infissi, inoltre, possono essere dotati di pellicole selettive che lasceranno penetrare i raggi del sole (illuminando quindi lo spazio) filtrando quelli UVB e UVA: in altre parole la luce naturale inonderà il loft senza surriscaldare l’ambiente durante la stagione estiva.

Una stufa a pellet, oppure un camino potranno essere utilizzati durante l’inverno prediligendo l’innovativa termo-cucina alimentata a legna. Quest’ultima, oltre a cuocere il cibo, è adatta a riscaldare gli ambienti fornendo acqua calda tutto il giorno e permettendo contemporaneamente di risparmiare sul gas e sulla corrente elettrica. Infine, se si desidera avere un loft fresco durante l’estate, un buon impianto di condizionamento (dotato di filtri antismog ed anti-polline) può diffondere frescura in maniera rapida. L’unico spazio a disposizione favorisce la rapida diffusione dell’aria fresca potendo installare un impianto da montare solo su una parete.

Se il loft non presenta suddivisioni nella planimetria, l’ottimizzazione dello spazio sarà valutata in base alle proprie esigenze. la struttura può svilupparsi tanto in estensione quanto in altezza potendo sfruttare in maniera intelligente quest’ultima caratteristica. Un appartamento non supera generalmente i tre metri mentre un magazzino può raggiungere il doppio in cubatura interna; di conseguenza è quasi obbligatorio realizzare un soppalco all’interno del quale potrà essere ricavato un ulteriore ambiente. Nella maggioranza dei casi si destina il soppalco alla zona notte, allo studio o alla creazione di un’area relax (con impianto stereo, libreria e divano) poiché l’area è visibilmente distaccata rispetto all’intera superficie.

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Entrando in un loft risalta subito agli occhi l’assenza di divisioni e la possibilità di abbracciare con uno sguardo tutto ciò che si pone di fronte; il soppalco si trova al di sopra del campo visivo garantendo quella privacy che si cerca in un immobile. Anche il bagno sarà ricavato a parte, preferibilmente in un angolo in corrispondenza del soppalco che fungerà da tetto alla stanza. La soluzione non sottrae nulla al concept di spazio tipico del loft e, contemporaneamente garantirà tutti quei comfort presenti in una tradizionale dimora.

Trattandosi di open space non esisterà soggiorno, cucina ed ingresso ma l’ottimizzazione dello spazio potrà essere studiata attraverso l’uso di specifici complementi d’arredo: esistono cucine monoblocco che scompaiono dietro alcuni pannelli che isoleranno il piano cottura e la zona lavabo. L’idea è quella di ricreare un continuum con i complementi d’arredo utilizzati per il soggiorno senza creare discontinuità fra le varie zone.

Qualcuno si starà chiedendo: come arredare un loft? Non essendoci suddivisioni è difficile capire dove adagiare il tavolo, dove il divano e dove ricreare lo studio. L’utilizzo dei complementi d’arredo deve essere fatto seguendo alcune semplici regole che, nel complesso, manterranno intatta la caratteristica di base della struttura. L’essenzialità è il principio cardine da rispettare perché basteranno pochi mobili per personalizzare lo spazio.

Ovviamente si dovrà evitare quel senso di dispersione tipico di un ambiente open space posizionando nei punti giusti ciascun complemento. Per la cucina potrà essere riservata una parete scegliendo un tavolo di design sia per la sala da pranzo che per le cene in famiglia. Il divano adagiato a distanza dal muro ridurrà visibilmente l’ampio spazio ma potrà essere impreziosito da un tavolino e da un tappeto per salotto.

Un’altra parete sarà utilizzata per un’ampia libreria potendo scegliere una via di mezzo con una vetrinetta all’interno del quale saranno esposte le stoviglie di porcellana. Se il soppalco sarà destinato alla zona notte, un letto senza cassettone nè testata sarà adatto alla ridotta superficie realizzata dalla struttura che, rimanendo essenziale, potrà essere ottimizzata con piccoli comodini ed un armadio sospeso.

La soluzione degli arredi sospesi è studiata proprio per accentuare gli spazi aperti, a maggior ragione quando il loft presenta una superficie calpestabile inferiore ai 60 metri quadri. La sensazione sarà quella di complementi fluttuanti che suddivideranno lo spazio in maniera intuitiva e funzionale creando un’illusione ottica davvero notevole. Le tendenze del momento non lasciano spazio ad alcun dubbio: l’Industrial Design è lo stile attinente per una struttura industriale dismessa.

L’utilizzo di arredi realizzati in ferro ed in legno ricrea l’atmosfera urban tipica delle grandi metropoli: lampade in rame o sistemi a faretto illumineranno il loft di sera che potrà mantenere intatto l’aspetto rustico delle pareti con mattoni a vista. Se l’Industrial non dovesse piacere perché non orientarsi su un arredo Minimal? Linee leggere e pulite possono rendere accoglienti gli ambienti con armonia e stile. Da bandire sono i complementi classici, troppo pesanti per uno spazio all’avanguardia, meglio un Boho Style per un tocco frizzante e giovanile.

Ristrutturazione di un loft ultima modifica: 2017-08-11T11:20:12+00:00 da Ristrutturazione